[Gang] PRAETORES INQUISITORUM - Venators



« Desiderando noi che la fede nel Dio Imperatore cresca e fiorisca al massimo grado possibile, e che tutte le eresie e le depravazioni siano allontanate dai pianeti  a noi fedeli, questo decretiamo:
È recentemente giunto alle nostre orecchie che in molte città formicaio molte persone di entrambi i sessi, rinnegando la fede imperiale, si sono abbandonate a demoni maschi e femmine, e che, a causa dei loro incantesimi, lusinghe, sortilegi, e altre pratiche abominevoli hanno causato la rovina propria e della loro prole, così come di uomini e donne che essi hanno tormentato e torturato, infliggendo orribili dolori e angosce, sia spirituali che materiali, impedendo agli uomini di procreare e alle donne di concepire; che per di più, essi non confessano le proprie colpe e si macchiano di molti altri abominevoli crimini e peccati dando uno scandaloso e pernicioso esempio alle popolazioni. »


« E, sebbene i nostri diletti figli Heinrich Institor e Heinz Richter, appartenenti all'Ordo Malleus, siano stati nominati Inquisitori dell'eretica pravità con il benestare della bolla redatta dal nostro conclave intero, nondimeno alcuni esponenti governatori e della nobiltà asseriscono che costoro non sono per niente citati e pertanto i suddetti inquisitori esercitano illecitamente il loro lavoro di inquisizione presso le province, i pianeti, le città, i territori e altri luoghi già specificati e che a costoro non debba essere consentito procedere alla punizione, all'imprigionamento e alla correzione delle suddette persone per le colpe e i crimini sopracitati. »


« Siccome nelle province, pianeti, città e sottoformicai tali crimini ed offese restano impuniti, per rimuovere ogni impedimento che ostacoli in qualsiasi modo i detti inquisitori, e per impedire che la macchia dell'eresia di altri simili mali diffonda la sua infezione causando la rovina degli innocenti, Noi decretiamo in virtù della nostra indiscussa autorità imperiale , che sia concesso ai sopracitati inquisitori di esercitare il proprio ufficio di inquisitori in tutte le regioni, province, pianeti città e sottoformicai, e procedere alla correzione, all'imprigionamento ed alla punizione delle suddette persone, per le colpe e i crimini sopracitati, in ogni loro aspetto e precisamente come se le province, città, territori, luoghi, persone e crimini sopraindicati fossero stati menzionati espressamente nella bolla sopracitata. »

« Ed essi avranno piena ed intera libertà di proporre e predicare la parola dell'imperatore ai fedeli, in ciascuna e tutte le città imperiali in ciascuna e tutte le province imperiali, tanto frequente quanto a loro paia adatto ed appropriato, e di fare tutto ciò che sia necessario e giusto nelle suindicate circostanze. »
« Che alcuno osi infrangere la nostra dichiarazione. Si renda noto agli attentatori che essi incorreranno nella rabbia Dell'imperatore Onnipotente e dei Santi Martiri tutti. »