Scenario 3 match 1: GENESTEALER CULT vs VAN SAAR

“Il fiore del geno-comunismo cresce in terreni poveri, ma è carnivoro”

Il vento soffiava nelle terre desolate, un vento fatto di micro detriti industriali e polveri di risulta.

Accecava gli occhi e bruciava sulla pelle, in pochi sopravvivevano a un viaggio per le lande desolate di Necromunda. Fu per questo che il culto geno-comunista venne assoldato dalla gilda dei carovanieri del settore Gamma.

Costoro non immaginavano nemmeno chi si celasse dietro il loro contatto, pensavano si trattasse di un gruppo di fuoriusciti di qualche gang o casata minore.

E invece assoldarono proprio noi ! Ci diedero in mano le redini di una delle più ricche carovane della strada delle sabbie con il solo compito di difenderla da eventuali predoni. Eravamo rimasti in pochi, il leader Lenin riposava negli slums dei proletari ferito gravemente come metà del gruppo d’azione. Solo il compagno Tito Broz aveva le forze e il coraggio per guidare i rimanenti compagni.

Le terre desolate? Il vento delle sabbie acide? Non era nulla per noi, le tute corazzate da lavoro ci proteggevano dalle radiazioni del sole malato, i respiratori dai veleni nell’aria…il nostri geni modificati facevano il resto.

Poi vennero i predoni: un gruppo d’assalto della casata Van Saar.

Avevano ricevuto l’ordine di radere al suolo i commerci della gilda avversaria, colpevole di non aver pagato abbastanza tributi. L’azione doveva essere rapida ed efficace…giunsero in numero elevato armati fino ai denti.
Ma come ci insegna il nostro fedele compagno Tung Mao:

“Il geno-comunismo non è amore: è un martello che usiamo per schiacciare il nemico”




Difendemmo bene la carovana, ci eravamo addestrati al campo proletario provando tattiche di gruppo e lavorando in squadra, uniti come un unico maglio che colpisce il morbido ferro.

Poi ci fu il colpo di fortuna, un gruppo di arpie delle lande, esseri mutati avidi di carni fresche si gettò sul malcapitato avversario.
Quelle bestie portarono via ben 5 avversari e solo il compagno Castro ne rimase ferito, portando con se il trauma del danno inferto.

Riuscimmo a proteggere quasi tutto il carico, venimmo ben pagati.

La rivoluzione stava per incendiare il mondo.